“Esistenze”
2018 -> oggi

Con la totalità dell’esperienza si attinge alla condizione umana inevitabilmente costruita su esperienze, a prima vista ordinarie, che camminano sul confine tra il bene e il male, atto positivo e atto negativo.

«L’Uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa»
Jean-Paul Sartre

Con l’esistenza di ogni individuo, all’interno di un presente, siamo artefici di ciò che facciamo anche in relazione alle circostanze esterne; pensando di essere liberi (e faticosamente esserlo realmente), giochiamo la nostra partita con l’interazione, in relazione agli altri e con se stessi, vedendo e percependo la realtà in modo totalmente differente da chi ci vive accanto.

“Un uomo è la somma dei suoi atti, di quel che ha fatto, di quel che può fare. E basta.”
André-Georges Marlaux

Ed è qui che si vengono a creare mondi ambigui e deforma(n)ti attraverso l’esperienza dell’individuo con il proprio IO e con l’altro. Interni di vita modificati dalle esperienze, immagini confuse che racchiudono tutta l’essenza e l’esistenza dell’individuo messo in relazione al trambusto e alla metamorfosi dei tempi in cui vive. Così veloce si consuma, ci vive dentro, e respira affannoso i fumi della consapevolezza di un trascorrere del tempo, di trasformazioni del presente.

Incerta origini

Grafite su carta – 30×20 ognuno – 2018

Ferma persistenza

Gesso dipinto a olio e acrilico – Misure variabili – 2018

Esistenze

Olio, grafite, smalto su cartone – 60×40 ognuno – 2019

La costruzione dell’esistere

Olio e grafite su gesso – 180x60x60 – 2019

Interazione con te stesso

Gesso dipinto ad olio e grafite, resina, silicone, peli e capelli umani – 120x40x60 – 2019

Due individui

Mista su tela – 91×70 ognuno – 2020

Senza titolo

Materassi, cuscini, lenzuola, poliuretano, cera, legno – Misure variabili – 2018

“Esistenze” | 2018 -> oggi

Con la totalità dell’esperienza si attinge alla condizione umana inevitabilmente costruita su esperienze, a prima vista ordinarie, che camminano sul confine tra il bene e il male, atto positivo e atto negativo.

«L’Uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa»
Jean-Paul Sartre

Con l’esistenza di ogni individuo, all’interno di un presente, siamo artefici di ciò che facciamo anche in relazione alle circostanze esterne; pensando di essere liberi (e faticosamente esserlo realmente), giochiamo la nostra partita con l’interazione, in relazione agli altri e con se stessi, vedendo e percependo la realtà in modo totalmente differente da chi ci vive accanto.

“Un uomo è la somma dei suoi atti, di quel che ha fatto, di quel che può fare. E basta.”
André-Georges Marlaux

Ed è qui che si vengono a creare mondi ambigui e deforma(n)ti attraverso l’esperienza dell’individuo con il proprio IO e con l’altro. Interni di vita modificati dalle esperienze, immagini confuse che racchiudono tutta l’essenza e l’esistenza dell’individuo messo in relazione al trambusto e alla metamorfosi dei tempi in cui vive. Così veloce si consuma, ci vive dentro, e respira affannoso i fumi della consapevolezza di un trascorrere del tempo, di trasformazioni del presente.

Incerta origini

Grafite su carta – 30×20 ognuno – 2018

Ferma persistenza

Gesso dipinto a olio e acrilico – Misure variabili – 2018

Esistenze

Olio, grafite, smalto su cartone – 60×40 ognuno – 2019

La costruzione dell’esistere

Olio e grafite su gesso – 180x60x60 – 2019

Interazione con te stesso

Gesso dipinto ad olio e grafite, resina, silicone, peli e capelli umani – 120x40x60 – 2019

Due individui

Mista su tela – 91×70 ognuno – 2020

Senza titolo

Materassi, cuscini, lenzuola, poliuretano, cera, legno – Misure variabili – 2018